Aprile 2011

 

Domenica

3

ore 15.30

21° edizione

Premio Teatrale S. Domingo

Vivere di cactus

commedia di Andrea Andolina

 

 

 

 

 

 

 

La purga di bebè

commedia di Georges Feydeau

 

 

Compagnia " Palco Aperto " 

Regia Marino Zerbin

Può una donna smettere di soffrire per i tradimenti, le menzogne e le distrazioni degli uomini che ama?

E se l’unica soluzione fosse una radicale cura a base di piante grasse? Cinque donne, attanagliate da dolori e delusioni, cercano di porvi rimedio, dedicandosi alla piantagione di cactus. Fino a che irrompe sulla scena un affascinante fiorista a svelare una profonda verità: non si sanno amare i cactus se non si sanno amare gli uomini.

 

Una moglie bisbetica ed asfissiante, nonchè madre oppressiva del loro bebè. Come può l'imprenditore Follavoine badare ai suoi affari se tutto rema contro?

Ma a volte anche l'idea più brillante non può che soccombere di fronte.. ad un intestino troppo debole… e ad una lingua troppo lunga.

Domenica

10

ore 15.30

21° edizione

Premio Teatrale S. Domingo

Spirito allegro

Commedia di Noel Coward

Compagnia " Controscena"

Regia Maria Cristina De Angelis

I due atti narrano il “ménage à trois” di uno scrittore inglese  e le sue due… mogli. Carlo Considine, per documentarsi sul genere spirito/mistico, vuole fare una seduta spiritica. Alla seduta partecipano Carlo e la sua seconda moglie Dafne, il Dott. Bradman, amico di Carlo, con la moglie. La seduta spiritica è gestita dalla maldestra e buffa Madame Arcati. La medium evoca lo spiritello di una dispettosa bambina. Lo spirito evocato, ne evoca un altro a sua volta, ovvero quello di Elvira, prima moglie dello scrittore e completamente opposta all’attuale per comportamento e atteggiamento. Madame Arcati non riesce a rimandare indietro lo spirito di Elvira e comincia così una divertente serie di scherzi e di misteriosi accadimenti in casa….

Domenica

17

ore 15.30

21° edizione

Premio Teatrale S. Domingo

Filumena Marturano

Commedia in Eduardo De Filippo

Compagnia Filodrammatica " Gallaratese"

Regia Giovanni Melchiori

E’ il dramma, non nuovo, della prostituta che diventa con il matrimonio una donna onesta e rispettabile.

A complicare la storia c’è la realtà di tre figli ormai adulti e cresciuti segretamente; uno di essi è venuto alla luce dall’incontro con un ricco signore che per tanti anni l’ha tenuta accanto a sé; come amante, come serva e come sorvegliante dei propri affari. Questo legame è l’arma di cui lei si serve per arrivare allo scopo.

Il regista ha voluto rimanere fedele al testo di Eduardo, senza stravolgere ne il contenuto, ne i personaggi, sicuro che l’affanno della madre, che cerca di dare un cognome rispettabile ai propri figli, a costo di esercitare una evidente truffa con un matrimonio fasullo, è tema attualissimo, capace di emozionare, oggi come sessant’anni fa, quando è stata scritta la commedia.